Please don't remove CREDITS.
Stanotte intorno all'1:30 le 2:00 circa ho sentito la notizia della morte di Michael Jackson. Non è che fossi una fan accanita ma, essendo amante degli anni '80 perchè mi ricordano la mia infanzia magnifica, mi è dispiaciuto non poco.
Sono sicura che il colpo di grazia l'ha avuto dopo l'accusa di pedofilia dalla quale, per altro, era stato anche scagionato, ma certe mortificazioni ti restano dentro ed è difficile risollevarsi.
Comunque oggi per me sarà una giornata importante, il mio "cerasello" è in assemblea col maxi - super - mega capo per decidere del suo futuro, e il futuro sarà anche il mio...almeno per ora.
Oggi giornata positiva; sono riuscita a fare tutto ciò che mi ero ripromessa di fare e quando questo accade c'è sempre un bel sentimento di appagamento.
Ieri è stato San Giovanni, onomastico di mio nonno, siamo andati in paese per fargli gli auguri e mia medre ed io siamo rimaste lì a mangiare, è stata una mezza giornata piacevole. Quando ero più giovane, ossia durante gli anni dell'adolescenza non amavo andare dai nonni ma adesso approfitto di ogni momento un pò più libero per andare a far loro visita. Ritornata a casa, mi avanzavano delle scaroline e ho fatto una piccola pizza imbottita e poi.....(rullo di tamburi....) il mitivo NOCINO o NOCILLO. E' dallo scorso anno che ho voluto incominciare questo piacevole rito ma l'anno scorso è davvero venuto malissimo a causa di troppi chiodi di garofano, ma quest anno c'ho messo tutta l'attenzione che merita. A dire il vero anche la mia zia Giulia (di cui con estremo orgoglio porto il nome) lo faceva e quindi ci tengo a portare avanti una bella tradizione di famiglia...sono cose alle quali io tengo e che perfezionerò sempre più. Mi piacerebbe che in un futuro i miei figli avessero il ricordo di queste tradizioni! Ma questa sarà un'altra storia...
Oggi è ufficialmente iniziata l'estate.
21 giugno, Solstizio d’Estate: in questo giorno – conosciuto come il più lungo dell’anno – il sole culmina allo zenith, ovvero si trova nel punto più alto della volta celeste. Le giornate solstiziali nelle tradizioni
precristiane erano sacre e ancora oggi ciò si riflette in una festività cattolica che cade qualche giorno dopo il solstizio canonico, al 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la natività di San Giovanni Battista. Va detto che i moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano tuttora il giorno di “Midsummer” (Mezza Estate, per citare Shakesperare) e i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge richiamano sempre migliaia di persone.
I giorni solstiziali includono alcune fra le celebrazioni più popolari dell’Occidente e poiché il sole trionfa nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo periodo dell’anno con la comunicazione diretta fra visibile e invisibile.
Il Guardiano della Soglia
Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora oggi vivi in tutta Europa testimoniano che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare. E ai vecchi nomi ne subentrano di nuovi... per esempio, nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi. Oggi (non è un caso) troviamo i due Giovanni, il Battista presso il solstizio d’Estate e l’Evangelista presso quello d’Inverno.
I popoli antichi chiamavano i due solstizi “porte”: Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale, Porta degli Uomini quello estivo. Scrive Alfredo Cattabiani (in “Lunario”): «Omero descriveva nell’Odissea un misterioso antro dell’isola di Itaca nel quale si aprivano due porte. Il poeta spiegava che la porta degli uomini è rivolta a Borea, cioé a Nord (e infatti al solstizio estivo il sole si trova a nord dell’equatore celeste), mentre quella degli dèi e degli immortali è volta a Noto, ovvero a sud, perché l’astro al solstizio invernale si trova a sud dell’equatore.»
Astronomia di oggi e di ieri
Il termine “Solstizio” significa “Sole stazionario” e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all'equatore celeste. Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto; sempre in quest’occasione, al tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità e lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.
Un riferimento astronomico molto importante, come abbiamo visto è l’equatore celeste. Si tratta della proiezione (immaginaria) sulla volta celeste dell’equatore terrestre: è un semicerchio e mostra il percorso del sole. Durante gli equinozi (primavera e autunno) si ha parità fra giorno e notte: dodici ore di luce e altrettante di buio. In tutti gli altri giorni dell’anno il percorso giornaliero del Sole è parallelo all’equatore celeste: in primavera ed estate si ha un percorso maggiore dell’equatore celeste, quindi il giorno prevale sulla notte, in autunno e inverno accade esattamente il contrario.